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Psicoterapia · Adolescenti

Il lavoro psicologico con gli adolescenti

Psicoterapia e supporto psicologico per ragazze e ragazzi dai 12 ai 18 anni. Un lavoro che rispetta l'autonomia dell'adolescente e coinvolge la famiglia quando è utile — non come obbligo, ma come risorsa. A Firenze e Arezzo, con professioniste specializzate in questa fase della vita.

Privacy del ragazzo sempre rispettata
Percorsi individuali e familiari integrati
Firenze e Arezzo
Il lavoro con gli adolescenti
Il servizio

L'adolescenza è già di per sé difficile. A volte serve qualcuno con cui elaborarla

L'adolescenza è fisiologicamente un periodo di disarmonia: la costruzione dell'identità, la ricerca di un nuovo equilibrio, la tensione tra dipendenza e autonomia. Non tutto quello che disturba in questa fase è un segnale di patologia. Ma ci sono situazioni — per la loro intensità, persistenza o rischiosità — che richiedono uno spazio specialistico in cui essere accolte e elaborate.

In In Equipe il lavoro con gli adolescenti parte da un rispetto profondo della loro autonomia. Il ragazzo o la ragazza non è accessorio di un problema dei genitori: è il protagonista del percorso, con una propria storia, una propria soggettività e il diritto a uno spazio riservato. La privacy è tutelata esplicitamente e il coinvolgimento della famiglia avviene sempre con il consenso del ragazzo, nelle modalità che lui o lei ritiene accettabili.

Quando utile, il percorso si struttura su binari paralleli: sedute individuali con l'adolescente e incontri separati con i genitori, per permettere a tutti di portare le proprie difficoltà senza che nessuno debba rinunciare al proprio spazio.

Psicoterapia individuale
Percorso individuale a orientamento psicodinamico centrato sul ragazzo o sulla ragazza. Uno spazio riservato in cui l'adolescente può portare quello che vive senza filtri — con un professionista che non giudica, non riferisce ai genitori e non ha secondi fini.
Percorsi paralleli genitore-figlio
Quando la difficoltà ha una componente relazionale forte, si propongono percorsi paralleli: il ragazzo ha le sue sedute, i genitori le loro. I due percorsi si tengono separati ma condividono gli obiettivi. Questo approccio permette a tutti di lavorare senza dover rinunciare al proprio spazio.
Training e gruppi
Training cognitivo-comportamentali per il potenziamento dell'attenzione e della regolazione emotiva, percorsi MindUP di Social-Emotional Learning, e gruppi di ragazzi con sintomatologie simili per favorire il confronto tra pari in un contesto protetto.
Ascolto della somatizzazione
L'adolescente spesso esprime con il corpo un disagio che è di natura psicologica: dolori addominali, nausea, cefalea, tachicardia, affanno. Riconoscere questa connessione è parte del lavoro clinico — e spesso è il punto di ingresso nel percorso.
Per chi

A chi è rivolto

Un servizio per ragazze e ragazzi dai 12 ai 18 anni — e per i loro genitori. Il percorso può essere avviato dal ragazzo stesso, dai genitori, o su segnalazione della scuola.

12 – 18 anni
L'adolescente che chiede aiuto
Quando il ragazzo o la ragazza riconosce una difficoltà — ansia, umore basso, relazioni difficili, senso di vuoto, autolesionismo — e vuole uno spazio in cui elaborarla. Può contattarci direttamente, anche senza passare dai genitori, per un primo colloquio conoscitivo.
Ansia Identità Autolesionismo
Genitori
Genitori preoccupati per il figlio
Genitori che osservano un cambiamento nel figlio — ritiro, umore basso, comportamenti rischiosi, scadimento scolastico, problemi con il cibo — e non sanno come affrontarlo. Il colloquio con i soli genitori è il primo passo naturale quando l'adolescente non è ancora disponibile.
Ritiro Scuola Comportamento
Segnalazione scuola
Situazioni segnalate dalla scuola
Scadimento del rendimento, condotte inadeguate, conflitti con i compagni, assenteismo. La scuola spesso vede per prima ciò che a casa non è ancora emerso. Prendiamo in carico anche le situazioni che arrivano su indicazione degli insegnanti.
Rendimento Conflitti Assenteismo
Ambiti di intervento

In quali situazioni può aiutare

Il percorso accompagna bisogni diversi nelle varie fasi della vita, da quelle fisiologiche a quelle clinicamente più complesse.

Disagio emotivo e identitario

Ansia, attacchi di panico, umore basso o depressione, senso di vuoto, crisi d'identità, difficoltà nella costruzione di sé. Situazioni in cui l'adolescente non riesce a stare bene con se stesso e ha bisogno di uno spazio per capire cosa sta succedendo.

Ansia Depressione Identità
Comportamenti a rischio

Autolesionismo, uso di sostanze, comportamenti alimentari disfunzionali, ritiro sociale estremo, condotte aggressive. Segnali che richiedono un intervento tempestivo e una presa in carico integrata — spesso con il coinvolgimento della psichiatria dell'adolescenza.

Autolesionismo Sostanze DCA
Difficoltà scolastiche e relazionali

Rifiuto scolastico, ansia da prestazione, difficoltà con i pari, bullismo e cyberbullismo, isolamento sociale. Situazioni in cui la scuola diventa il campo di battaglia in cui si esprime un disagio più profondo che merita attenzione specialistica.

Rifiuto scuola Bullismo Isolamento
Il percorso

Come si sviluppa il percorso con l'adolescente

Il percorso si adatta alla situazione: può iniziare dai genitori, dall'adolescente stesso, o da entrambi. L'importante è che il ragazzo o la ragazza senta fin da subito che quello spazio è suo.

In breve
Primo colloquio: genitori, adolescente o entrambi
Privacy dell'adolescente garantita e spiegata
Percorso individuale, familiare o parallelo
01
Primo contatto e colloquio iniziale
Il percorso può iniziare con un colloquio con i soli genitori, con l'adolescente stesso, o con entrambi — a seconda di chi ha fatto la richiesta e di cosa sembra più opportuno. In ogni caso, le modalità di coinvolgimento vengono discusse e concordate fin dall'inizio.
Psicologa · Psicoterapeuta
02
Chiarimento degli obiettivi e della privacy
Con l'adolescente si chiarisce esplicitamente cosa rimane riservato, cosa può essere condiviso con i genitori e in quali circostanze. La fiducia si costruisce sulla trasparenza, non su promesse vaghe. Questo passaggio è non negoziabile.
Psicologa · Psicoterapeuta
03
Percorso terapeutico su misura
A seconda del quadro clinico e degli obiettivi, si struttura il percorso più adatto: psicoterapia individuale, percorsi paralleli genitore-figlio, training cognitivi, gruppo di pari. La scelta viene spiegata e condivisa con il ragazzo e con la famiglia.
Psicologa · Psicoterapeuta · Équipe
04
Monitoraggio e conclusione
Il percorso viene monitorato nel tempo con aggiornamenti periodici. Quando gli obiettivi sono raggiunti — o quando il ragazzo sente di non averne più bisogno — si procede alla conclusione concordata, con la porta aperta per riprendere in futuro se necessario.
Psicologa · Psicoterapeuta · Équipe
I professionisti

Chi si occupa di questo servizio

Vedi tutto il team →
DF
Dott.ssa Francesca Gori
Psicologa
Adolescenti Profilo
DG
Dott.ssa Guendalina Rossi
Neuropsichiatra Infantile
NPI, ADHD, bambini e adolescenti Profilo
DG
Dott.ssa Giorgia Gentileschi
Psicologa, Psicoterapeuta
Età evolutiva Profilo
Domande frequenti

Hai dubbi
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Rispondiamo alle domande più comuni. Per tutto il resto siamo sempre raggiungibili.

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Sì. Se il ragazzo o la ragazza ha già compiuto 16 anni, può richiedere autonomamente un primo colloquio conoscitivo. Per i minori di 16 anni è necessario il consenso di almeno un genitore per avviare un percorso, ma il colloquio iniziale può essere organizzato con flessibilità. In ogni caso, la scelta di coinvolgere o meno i genitori nelle fasi successive è sempre discussa con l'adolescente.

No — salvo situazioni di rischio grave per la sicurezza del ragazzo. La riservatezza di quello che viene detto in seduta è un pilastro del percorso con gli adolescenti, non un'eccezione. Senza questo spazio di privacy garantita, il lavoro clinico non può funzionare. I genitori ricevono aggiornamenti generali sull'andamento del percorso, non il contenuto delle sedute.

È una situazione molto comune. Il primo passo utile è spesso un colloquio con i soli genitori: aiuta a capire cosa sta succedendo, a valutare la situazione con uno specialista e a decidere come approcciare il ragazzo. Forzare l'adolescente raramente funziona — ma esistono strategie per aprire la porta senza sfondare. Contattarci è già un primo passo.

Non è sempre facile distinguerlo da soli — ed è normale non riuscirci. Come indicazione generale: se una difficoltà dura da più di qualche settimana, interferisce con la scuola, le amicizie o il sonno, o se senti che non riesci più a gestirla da solo, vale la pena parlarne con qualcuno di competente. Un primo colloquio non impegna a nulla: serve a capire insieme cosa sta succedendo.

Sì. Le prestazioni psicologiche e psicoterapeutiche erogate da professioniste iscritte all'Albo sono detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi. Alcune assicurazioni integrative possono coprire parzialmente o totalmente i costi. Ti consigliamo di verificare le condizioni della tua polizza o con il tuo consulente fiscale.

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Gli specialisti del servizio

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