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Psicoterapia · Bambini

Il lavoro psicologico con i bambini

Valutazione, psicoterapia e percorsi di supporto per bambini dai 4 agli 11 anni. Ogni intervento coinvolge sempre la famiglia: i genitori non sono spettatori, sono parte attiva del percorso. A Firenze e Arezzo, con un'équipe specializzata in età evolutiva.

Genitori coinvolti in ogni percorso
Approcci multipli evidence-based
Firenze e Arezzo
Il lavoro con i bambini
Il servizio

Quando il bambino segnala qualcosa, vale la pena ascoltarlo

Ciò che il bambino non riesce a dire con le parole, lo dice con il comportamento, il disegno, il gioco. Spesso i segnali ci sono — aggressività, ritiro, paure, difficoltà a scuola, disturbi del sonno — ma vengono letti come «fasi» da attraversare. In Equipe parte da un principio diverso: nei bambini, prima si affronta il problema, prima si arriva alla sua risoluzione.

Il lavoro psicologico con i bambini in In Equipe è sempre un lavoro anche con la famiglia. I genitori non vengono coinvolti come accessori del percorso: sono la principale fonte di informazione sul bambino e i protagonisti del cambiamento nella vita quotidiana. Ogni percorso fornisce ai genitori strumenti concreti per affrontare, gestire e sostenere il figlio anche fuori dallo studio.

In Equipe offre approcci terapeutici diversi — psicoterapia psicodinamica, consultazione partecipata, training cognitivi, gruppi — scelti sulla base del quadro clinico e degli obiettivi della famiglia, sempre secondo i metodi riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale.

Psicoterapia psicodinamica
Psicoterapia individuale centrata sul bambino, con utilizzo del gioco, del disegno e del racconto come linguaggi privilegiati. Il bambino non deve «parlare dei suoi problemi»: il terapeuta incontra il suo mondo attraverso i mezzi che gli sono propri.
Consultazione partecipata
Un dispositivo di intervento psicoanalitico che coinvolge bambino e genitori insieme, focalizzato sul presente e sul ripristino della competenza genitoriale. Particolarmente indicato quando la difficoltà riguarda la relazione più che il singolo.
Training attentivi e cognitivi
Percorsi strutturati per il potenziamento dell'attenzione, della regolazione comportamentale e delle funzioni esecutive — con sessioni dedicate al bambino e, in parallelo, incontri con i genitori per tradurre le abilità apprese nella vita quotidiana.
MindUP e Social-Emotional Learning
Percorsi basati sul programma MindUP per l'apprendimento della consapevolezza emotiva: riconoscere e gestire le proprie emozioni, instaurare relazioni positive, agire con gentilezza. Indicato in particolare per bambini con difficoltà nella regolazione emotiva e nelle relazioni con i pari.
Per chi

A chi è rivolto

Un servizio per bambini dai 4 agli 11 anni e per le loro famiglie, quando qualcosa nella vita del bambino — a casa, a scuola, nelle relazioni — segnala una difficoltà che merita attenzione.

4 – 7 anni
Prima infanzia e scuola dell'infanzia
Difficoltà nella separazione, paure intense, aggressività, ritiro, difficoltà nel gioco con i pari, regressioni. Spesso la scuola dell'infanzia è il primo contesto in cui le difficoltà emergono: non è mai troppo presto per chiedere un parere.
Paure Aggressività Separazione
6 – 11 anni
Età scolare e scuola primaria
Difficoltà scolastiche, ansia da prestazione, ritiro sociale, umore basso, disturbi del sonno, problemi comportamentali in classe o in famiglia. Spesso i segnali arrivano prima dagli insegnanti che dai genitori: vale la pena approfondire.
Ansia Scuola Umore Comportamento
Genitori
Famiglie in difficoltà con il figlio
Genitori che non riescono a gestire il comportamento del figlio, che si trovano in conflitto ricorrente con lui, o che vivono una forte preoccupazione per il suo benessere. Il lavoro con i genitori è parte integrante di ogni percorso con il bambino.
Genitorialità Conflitto Supporto
Ambiti di intervento

In quali situazioni può aiutare

Il percorso accompagna bisogni diversi nelle varie fasi della vita, da quelle fisiologiche a quelle clinicamente più complesse.

Difficoltà emotive e comportamentali

Ansia, paure specifiche, fobie, attacchi di rabbia, aggressività, umore basso, ritiro sociale, disturbi del sonno, enuresi. Situazioni in cui il bambino esprime con il corpo o con il comportamento qualcosa che non riesce ancora a mettere in parole.

Ansia Rabbia Paure Sonno
Difficoltà scolastiche e attentive

Scarso rendimento scolastico, difficoltà di attenzione e concentrazione, rifiuto della scuola, ansia da verifica, problemi con i compiti. Quando le difficoltà scolastiche non sono riconducibili a un DSA, spesso hanno una componente emotiva o relazionale su cui è possibile lavorare.

Attenzione Rifiuto scuola Rendimento
Transizioni e difficoltà relazionali

Separazione dei genitori, nascita di un fratellino, cambio di scuola, lutto, difficoltà con i pari. Momenti di transizione in cui il bambino può sentirsi disorientato e in cui un supporto tempestivo può fare una differenza significativa.

Separazione Lutto Relazioni Fratelli
Il percorso

Come si sviluppa il percorso con il bambino

Il percorso inizia con i genitori e si costruisce intorno al bambino. Ogni fase è condivisa con la famiglia, che rimane informata e coinvolta dall'inizio alla fine.

In breve
Primo colloquio con i soli genitori
Incontri di osservazione con il bambino
Restituzione e proposta del percorso
01
Primo colloquio con i genitori
Il percorso inizia sempre con un incontro dedicato ai soli genitori, senza il bambino. L'obiettivo è raccogliere la storia, capire cosa preoccupa, esplorare il contesto familiare e scolastico. È il momento in cui i genitori possono parlare liberamente.
Psicologa · Psicoterapeuta
02
Incontri con il bambino
Dopo il colloquio coi genitori, la psicologa incontra il bambino — da solo o con i genitori, a seconda dell'età e della situazione. Attraverso il gioco, il disegno e il racconto, il bambino può esprimere il proprio mondo interno senza dover «parlare dei suoi problemi».
Psicologa · Psicoterapeuta
03
Restituzione e proposta terapeutica
Al termine della fase diagnostica, i genitori vengono invitati a un incontro di restituzione: la psicologa condivide quanto emerso e propone il percorso più adatto — psicoterapia individuale, consultazione partecipata, training cognitivo, gruppo — con la spiegazione dei motivi della scelta.
Psicologa · Équipe
04
Percorso terapeutico e monitoraggio
Il percorso si sviluppa con incontri settimanali o bisettimanali, con aggiornamenti periodici ai genitori. La frequenza e la durata vengono adattate nel tempo in base all'evoluzione del bambino e agli obiettivi raggiunti.
Psicologa · Psicoterapeuta · Équipe
I professionisti

Chi si occupa di questo servizio

Vedi tutto il team →
DG
Dott.ssa Giorgia Gentileschi
Psicologa, Psicoterapeuta
Età evolutiva, 0–3 anni Profilo
DF
Dott.ssa Francesca Gori
Psicologa
Adolescenti, età evolutiva Profilo
DA
Dott.ssa Angela Cipriani
Psicologa, Neuropsicologa
DSA, neuropsicologia, età evolutiva Profilo
Domande frequenti

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Come indicazione generale: se un problema persiste da più di sei mesi senza miglioramenti nonostante le strategie già messe in atto, vale la pena chiedere una consulenza. Non bisogna aspettare che la situazione diventi grave. Nei bambini, intervenire presto fa una differenza concreta sull'esito del percorso. Un colloquio iniziale con i soli genitori non impegna a nulla: è semplicemente un modo per capire insieme se c'è qualcosa su cui lavorare.

Sì, sempre — con le parole adatte alla sua età. I bambini sono molto più capaci di tollerare la verità di quanto i genitori temano. Sapere dove si va e perché riduce l'ansia e costruisce la fiducia nel percorso. La psicologa può aiutare i genitori a trovare le parole giuste per spiegarlo al bambino prima del primo incontro.

Dipende dal tipo di percorso scelto. In alcuni casi il bambino viene visto individualmente e i genitori hanno incontri separati cadenzati. In altri — come la consultazione partecipata — genitori e bambino lavorano insieme. In ogni caso, i genitori ricevono aggiornamenti periodici sull'andamento del percorso e gli strumenti per supportare il figlio nella vita quotidiana.

MindUP è un programma evidence-based di Social-Emotional Learning sviluppato su basi neuroscientifiche, che insegna ai bambini a riconoscere e gestire le proprie emozioni, a regolare il comportamento e a costruire relazioni positive. In In Equipe viene proposto come percorso individuale o in piccolo gruppo, ed è particolarmente indicato per bambini con difficoltà nella regolazione emotiva, nell'autocontrollo o nelle relazioni con i pari.

Sì. Le prestazioni psicologiche e psicoterapeutiche erogate da professioniste iscritte all'Albo sono detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi. Alcune assicurazioni integrative possono coprire parzialmente o totalmente i costi. Ti consigliamo di verificare le condizioni della tua polizza o con il tuo consulente fiscale.

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L'équipe

Gli specialisti del servizio

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