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Psicoterapia · 0–3 anni

Il lavoro con i bambini nella prima infanzia

Il neonato e il bambino molto piccolo sono un mondo a sé. Un mondo che richiede competenze specifiche, un lungo training formativo e una pratica professionale consolidata. In Equipe offre supporto psicologico alle famiglie nelle prime fasi dello sviluppo — per il bambino e per chi lo cresce.

Supporto alla genitorialità e al legame
Incontri in studio e a domicilio
Firenze e Arezzo
Il lavoro con i bambini “zero-tre”
Il servizio

Il neonato è una persona. E i genitori sono i suoi migliori maestri

Il neonato porta con sé bisogni, emozioni, paure ed eccitamenti — ma come leggerli quando l'unico mezzo espressivo è il pianto, le coliche o le difficoltà del sonno? E il bambino di due anni che fa i capricci: sta davvero «facendo i capricci», oppure sta vivendo un'emozione che non riesce ancora a nominare?

In In Equipe lavoriamo con i bambini nella fascia 0–3 anni a partire da una convinzione precisa: la relazione tra il bambino e chi si prende cura di lui è il luogo in cui tutto ha origine. Per questo il nostro intervento coinvolge sempre la famiglia — non solo il bambino. L'obiettivo è rendere i genitori più capaci di leggere e rispondere ai segnali del loro bambino, costruendo un legame sicuro che diventa la base dello sviluppo futuro.

A seconda della situazione, gli incontri possono svolgersi presso lo studio o a domicilio, per calare l'intervento all'interno del concreto contesto familiare in cui avviene la relazione ogni giorno.

Osservazione del bambino
Osservazione clinica del bambino nel suo contesto relazionale — con la madre, il padre, entrambi — per comprendere i segnali che manda e il modo in cui la famiglia li riceve e risponde. Già nei primissimi giochi e disegni si può leggere molto del mondo interno del bambino.
Supporto alla genitorialità
Affiancamento ai genitori nei momenti di difficoltà della neo-genitorialità: il pianto inconsolabile, le difficoltà del sonno, il rifiuto del cibo, le coliche, le separazioni difficili. Un supporto concreto che aiuta a sentirsi più competenti nel ruolo genitoriale.
Intervento sul legame
Nei casi in cui il legame tra genitore e bambino presenta difficoltà — ansie di separazione intense, difficoltà di attaccamento, reazioni emotive del genitore che interferiscono con la cura — l'intervento lavora direttamente sulla relazione, non solo sul singolo.
Incontri in studio e a domicilio
La possibilità di effettuare incontri a domicilio è una scelta clinica, non solo di comodità. Osservare il bambino nel suo ambiente quotidiano — la sua stanza, i suoi oggetti, le sue routine — arricchisce enormemente la comprensione della situazione.
Per chi

A chi è rivolto

Un servizio per famiglie con bambini nei primi tre anni di vita che stanno attraversando momenti di difficoltà — nel bambino, nel legame, o nel ruolo genitoriale.

0 – 12 mesi
Neonati e primissima infanzia
Supporto per famiglie che faticano a leggere i segnali del neonato: pianto inconsolabile, disturbi del sonno, difficoltà di allattamento, coliche, o semplicemente un senso di smarrimento di fronte a un bambino che non si riesce a capire.
Pianto Sonno Neo-genitorialità
1 – 3 anni
Bambini nella prima infanzia
Supporto per difficoltà comportamentali ed emotive nei bambini piccoli: aggressività, capricci intensi, timidezza estrema, difficoltà nella separazione, regressioni, difficoltà nel passaggio al nido o alla scuola dell'infanzia.
Comportamento Separazione Sviluppo
Genitori
Neo-genitori in difficoltà
Genitori che vivono la neo-genitorialità con ansia, senso di inadeguatezza, difficoltà nel legame con il bambino, o che attraversano un periodo di forte stress familiare che si ripercuote sulla relazione con il figlio. Il lavoro sul genitore è sempre un lavoro sul bambino.
Ansia genitoriale Legame Coppia
Ambiti di intervento

In quali situazioni può aiutare

Il percorso accompagna bisogni diversi nelle varie fasi della vita, da quelle fisiologiche a quelle clinicamente più complesse.

Sonno, alimentazione e regolazione

Difficoltà nel sonno, rifiuto del cibo, coliche persistenti, pianto inconsolabile, difficoltà di regolazione emotiva nei primissimi mesi. Situazioni che esauriscono i genitori e che spesso hanno una componente relazionale su cui è possibile lavorare.

Sonno Coliche Alimentazione
Difficoltà emotive e comportamentali

Aggressività, capricci molto intensi, timidezza estrema, difficoltà nelle separazioni, ansie specifiche, regressioni (pipì a letto dopo essere stati asciutti, ritorno al biberon). Segnali che il bambino manda e che vale la pena ascoltare.

Aggressività Ansia Regressione
Legame e transizioni familiari

Difficoltà di attaccamento, depressione post-partum, inserimento al nido, nascita di un fratellino, separazione dei genitori, lutto in famiglia. Momenti di transizione in cui il bambino piccolo è più vulnerabile e il supporto al legame è fondamentale.

Attaccamento Post-partum Transizioni
Il percorso

Come si sviluppa il percorso

Il percorso 0–3 è flessibile per definizione: si adatta alla situazione, all'età del bambino e ai bisogni della famiglia. Non esiste un format rigido — si costruisce insieme, incontro dopo incontro.

In breve
Primo colloquio con i genitori: 60 minuti
Incontri in studio o a domicilio
Frequenza e durata calibrate sulla situazione
01
Primo colloquio con i genitori
Il percorso inizia sempre con un colloquio con i genitori — o con uno solo di loro, se la situazione lo richiede. L'obiettivo è capire cosa sta succedendo, raccogliere la storia della famiglia e del bambino, e definire insieme cosa si vuole ottenere.
Psicologa · Psicoterapeuta
02
Osservazione del bambino nel suo contesto
Incontri di osservazione del bambino — in studio o a domicilio — in cui la psicologa osserva la relazione tra bambino e genitori nel concreto del quotidiano: il gioco, il pasto, il momento del sonno, la separazione e il ritrovamento.
Psicologa · Psicoterapeuta
03
Lavoro sul legame e sulla genitorialità
A partire da quanto osservato, si lavora con i genitori per sviluppare una maggiore capacità di lettura dei segnali del bambino e di risposta alle sue emozioni. Non si danno istruzioni: si costruisce insieme una comprensione più profonda.
Psicologa · Psicoterapeuta
04
Verifica e conclusione
Il percorso si conclude quando la famiglia si sente più sicura e competente, e quando il bambino mostra segnali di maggiore benessere. In alcuni casi, il percorso evolve verso altri tipi di supporto — psicoterapia individuale per il genitore, logopedia, neuropsichiatria — e In Equipe garantisce la continuità interna.
Psicologa · Équipe
I professionisti

Chi si occupa di questo servizio

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DG
Dott.ssa Giorgia Gentileschi
Psicologa, Psicoterapeuta
Età evolutiva, 0–3 anni Profilo
DG
Dott.ssa Guendalina Rossi
Neuropsichiatra Infantile
NPI, ADHD, bambini e adolescenti Profilo
DM
Dott.ssa Mariarosaria Lettini
Logopedista
Logopedia, riabilitazione DSA Profilo
Domande frequenti

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Rispondiamo alle domande più comuni. Per tutto il resto siamo sempre raggiungibili.

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Non è sempre facile. I segnali più comuni sono: pianto molto intenso e difficile da consolare, disturbi del sonno persistenti, difficoltà nell'alimentazione, aggressività o regressioni improvvise, difficoltà nelle separazioni molto intense per l'età. Ma anche solo un senso genitoriale che «qualcosa non va» è un motivo valido per chiedere un colloquio. Valutare insieme alla professionista è il primo passo.

Assolutamente sì — è anzi la situazione più comune. I genitori che vengono al primo colloquio spesso non hanno una descrizione precisa del problema, ma hanno una sensazione di difficoltà o di fatica. Il colloquio serve proprio a fare chiarezza insieme. Non è necessario arrivare con una richiesta precisa.

Perché a questa età il contesto conta moltissimo. Osservare il bambino nella sua stanza, nel suo lettino, durante il suo pasto quotidiano permette alla psicologa di capire molte cose che in studio non sarebbero visibili. Non è una questione di comodità: è una scelta clinica che arricchisce il lavoro e lo rende più efficace.

A entrambi — ma soprattutto alla relazione tra loro. Nella fascia 0–3 anni non ha molto senso lavorare solo con il bambino: il suo benessere dipende in modo diretto dalla qualità del legame con i genitori. Per questo il lavoro coinvolge sempre la famiglia, con modalità che variano a seconda dei bisogni.

Sì. Le prestazioni psicologiche e psicoterapeutiche erogate da professioniste iscritte all'Albo sono detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi. Alcune assicurazioni integrative possono coprire parzialmente o totalmente i costi. Ti consigliamo di verificare le condizioni della tua polizza o con il tuo consulente fiscale.

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L'équipe

Gli specialisti del servizio

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